La retroazione (feedback) è la capacità dei sistemi dinamici di tenere conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso. Si parla di feedback negativo quando i risultati del sistema vanno a smorzare il funzionamento del sistema stesso stabilizzandolo. I sistemi con retroazione negativa sono stabili e tipicamente portano il sistema a convergere......
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"Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza per riprovarci." Jim Morrison

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Odi et Amo
Odio
La fede, in qualsiasi cosa, è sempre violenza.

Le cerimonie.


Amo
Il dubbio, il confronto, il dialogo.

Il primo sorso di birra.

Perdermi in una città lontana entrare un un pub e fare nuove conoscenze.


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Poesia
Ci sono cose peggiori

che essere soli

ma spesso ci metti decenni

per rendertene conto

e il più delle volte

quando ci riesci

è troppo tardi

e non c'è niente di peggio

che

troppo tardi

C. Bukowski
Roll The Dice
Se hai intenzione di tentare,

fallo fino in fondo.

Altrimenti non iniziare

se hai intenzione di tentare,

fallo fino in fondo.

Ciò potrebbe significare perdere ragazze,

mogli, parenti, lavoro e

e forse la tua testa



fallo fino in fondo

potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni

potrebbe voler dire gelare in una panchina nel parco

potrebbe voler dire prigione

potrebbe voler dire derisione

scherno,

isolamento,

l’isolamento è il regalo

tutti gli altri sono per te una prova della tua resistenza,

di quanto realmente desideri farlo

e lo farai,

nonostante il rifiuto e le peggiori avversità

e sarà meglio di qualsiasi altra cosa

tu possa immaginare.



se hai intenzione di tentare,

fallo fino in fondo

non ci sono altre sensazioni come questa

sarai solo con gli dei

e le notti arderanno tra le fiamme.



fallo, fallo, fallo.

fallo.



fino in fondo.

fino in fondo.

cavalcherai la vita fino alla

risata perfetta,

è l’unica battaglia giusta

che esista.



C. Bukowski
Lentamente muore
Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni

giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non

rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su

bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno

sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti

all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul

lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un

sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai

consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi

non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente

chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i

giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non

fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli

chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di

respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida

felicità.

P. Neruda
Se
Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti

Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,

O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,

E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

E trattare allo stesso modo quei due impostori;

Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi

O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,

E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non dire una parola sulla perdita;

Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

E a tener duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!â€.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,

E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,

Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,

Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile

Dando valore a ogni minuto che passa,

Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,

E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling
Oh me, oh vita!
Oh me, oh vita!


Oh me, oh vita!

Domande come queste mi perseguitano,

infiniti cortei d’infedeli,

città gremite di stolti,

che vi è di nuovo in tutto questo,

oh me, oh vita!


Risposta

Che tu sei qui,

che la vita esiste e l’identità,

Che il potente spettacolo continua,

e che tu puoi contribuire con un verso.

Walt Whitman
Disertori
Disertori

siete citati al disordine della notte

al caso dell'aurora

alla sorte delle maree

alle grazie della vita

Disertori

segnate il passo felpato

Il silenzio della partenza

è canto di libertà

J.Prévert, Poesie d'amore e di contestazione
Idea 77 Vasco Rossi
Mentre intorno c'è la sera,

e vicino a te qualcuno

sta parlando di qualcosa....

Tu respiri la tua vita

coi polmoni che si riempiono

di Coca Cola...

E vorresti che la vita

stesse lì per un momento

ad aspettare

perché tu riprenda fiato

da poter ricominciare

magari a bestemmiare

....................magari a bestemmiare

ma la gente "ti sta' attorno"

"ti controlla"

devi stare "attento"

non ti puoi permettere certo

di volare via col vento

non avrebbe "senso"

la realtà ti preme addosso

ce l'hai sopra ce l'hai sotto

ce l'hai tutt'intorno

tu sei chiuso nel tuo guscio

ma la cosa non potrà durare

ancora molto

una nave s'avvicina

s'avvicina lentamente

senza fretta

è il futuro "che ti aspetta"

ti conviene uscire adesso!

adesso "basta"!!!!

Blografando-Costruisce il tuo blog
Rassegna stampa
venerdì, 13 novembre 2009
Avere vent'anni

Odissea_Ulisse




Forse non c'erano molte ragioni per andare ad Odessa, ma a volte basta una sola motivazione per spingerti più in la. L'esame all'Università lo avevo superato, volevo dimenticare tutto in fretta. A fare il biglietto aereo ci ho messo poco, troppo poco. Francesco mi avrebbe ospitato, lui vive ad Odessa  da pochi anni. Ultimamente ho pensato ad un tatuaggio, scrivere Ulisse in greco sulla mia pelle. Perché  Ulisse?, credo sia un personaggio mitologico positivo, poi mi piace l'immagine di lui che si fa legare dai suoi compagni  all'albero della sua nave per non cedere al fatale canto delle sirene che comunque vuole ascoltare. Odysseus somiglia ad Odessa, ma a questo ci ho fatto caso solo al mio rientro dal viaggio. Mentre mi recavo a Roma in treno cominciai a scrivere un post per il blog, il titolo sarebbe dovuto essere " Avere vent'anni". Scrivevo di quando ventenne venni ricoverato per qualche giorno in ospedale a Roma per togliere dei nei. In camera ero con un arzillo ottantenne di cui ancora ricordo nome e cognome. Scrivevo di tutte le cose che quell'uomo mi raccontò, aneddoti particolari. Diceva di aver posseduto da  ragazzo una moto, di essere andato a Biella a visitare la casa costruttrice. Con quella moto fece un incidente, ma ebbe la fortuna di essere soccorso da un noto chirurgo dell'epoca. Raccontò del suo viaggio in Romania per recarsi con altri da una donna che vendeva intrugli dell'eterna giovinezza. Raccontò della povertà che vide in quel paese. Ricordo che sul letto leggevo un giornale, un articolo parlava dello scandalo Clinton-Lewinsky. Una sera venne un dottore per prendere i suoi dati, una cosa di routine, lo aveva fatto anche a me. Domande varie come malattie pregresse, se avesse o meno fratelli etc etc. Ricordando il fratello morto giovane durante la seconda guerra mondiale su una nave borbandata pianse, il medico era quasi infastidito. In pochi giorni quell’uomo  mi raccontò tutta la sua vita. Quando lasciai la camera non ricordo se ebbi modo di salutarlo, forse dormiva, forse lo svegliai e lo salutai velocemente. Quell'uomo al termine del viaggio, che piangeva il fratello morto sessant’anni prima mi toccava il cuore. Pensare a lui ora mi fa ricordare mio nonno, il padre di mio padre, morto quando ero un ragazzino. Di lui ricordo il suo carattere austero, ma anche i sorrisi, le domeniche che si giocava a scopa e mi regalava 2000 lire. Ricordo poco di quello che mi raccontava, era stato bersagliere durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra venne mandato in Sicilia a Montelepre per combattere il brigante Salvatore Giuliani e la sua banda.  Questo lo so io, mio padre e pochi altri, e quando non ci saremo neppure noi non lo saprà più nessuno. Parlare con le persone anziane l'ho sempre considerato importante, per arrivare ad una qualche verità sulla vita. Mio nonno amava ripetere " Se si potesse vendere tutto quello che si ha per comprare qualche anno di vita!!". Era attaccato alla vita, gli piaceva, voleva vivere. Pensando spesso alle vite consumate, a quelle al termine, e a tutte le altre ci si chiede del senso di tutto. Quando si fa un ragionamento logico se si sbaglia a fare le premesse si sbaglia tutto di conseguenza. Credo che l'errore nel nostro caso sia nella premessa. La premessa sbagliata è che la vita debba avere per forza un senso. Tornando al  mio viaggio ad Odessa, è una medaglia con 2 lati. Su di uno come al solito la gioia del perdermi, conoscere bella gente, le risate, l'immensa felicità di leggere un libro di Luciano De Crescenzo su di un autobus, aereo o treno, spensierato.  Sull'altro lato c'è il pensiero di tutti quelli che non ce la fanno, li come altrove, li come in Italia. Ai margini, abbandonati. Le farmacie come salumerie piene di guardie private, Si compra quello che si vuole, se si hanno i soldi. Per chi non ce la fa non ci sono sorrisi di donne, per loro non ci sono pizzerie da frequentare, per loro c'è solo la strada, li come altrove, dura come l'acciaio, fredda come la pietra. Viviamo per livelli paralleli, secondo le nostre possibilità, ci portiamo questa nostra realtà ovunque siamo, il resto non conta. Penso a questo non tanto per una sensibilità per gli ultimi, ma per una visione globale. Si può sognare, si può idealizzare, si può volare di fantasia, ma poi c'è la realtà, i sui livelli, da considerare tutti in modo trasversale, da tagliare con una lama. Eccotela la realtà.

Scritto da: Erasmontour alle ore 19:07 | link | commenti (5) | categoria:
giovedì, 29 ottobre 2009
Solo quando.....

fiume%20impetuoso







Solo quando il fiume gonfio ed impetuoso

lo hai traversato a nuoto

e sei dall'altra parte

oltre il pericolo

bagnato, freddo, ma ancora vivo

solo allora puoi sederti sulla sua sponda e piangere.


Erasmo

Scritto da: Erasmontour alle ore 07:47 | link | commenti | categoria: poesia
mercoledì, 09 settembre 2009
A che serve la poesia?

library-books




Il bibliotecario mi fece sapere,




tramite un amico,




che aveva ordinato dei libri di Bukowski




Ripresi a frequentare la biblioteca,




ma i libri non sono mai arrivati.




Un giorno gli chiesi :" A che serve la poesia?"




e lui :" Bella domanda!".




Una persona a cui confessai di invidare quel lavoro mi disse :




" E' un impegato comunale, quanto vuoi che prenda?".




A che serve la poesia?




A non far dire ad un essere umano stronzate del genere.




Erasmo

Scritto da: Erasmontour alle ore 18:43 | link | commenti (2) | categoria: poesia
mercoledì, 02 settembre 2009

perry_ship_1


 


The Captain Is Out To Lunch And The Sailors Have Taken Over The Ship

Scritto da: Erasmontour alle ore 21:09 | link | commenti | categoria:
mercoledì, 26 agosto 2009
Quello che ti rimane

3(strada con tram notte)




Parte della tua vita è ostaggio di paure.


Paura di rimanere solo,


di invecchiare


di non avere un posto dove andare


o qualcosa da mangiare.


Una parte è schiava delle tue debolezze,


un'altra appartiene al caso,


un ubriaco ventenne che ti viene addosso con la macchina


oppure un medico che sbaglia la diagnosi


e paf il gioco è finito.


Una bella fetta appartiene alla tua famiglia


che ha sempre qualcosa da dire sulle scelte che fai.


Un'altra fetta ad amici, fidanzata,


e figli se ne hai,


che chiedono sempre e non si accontentano mai.


Poi c'è la società che rivuole indietro quello che ti ha dato.


Ci sono altri creditori, ma sono briciole.


Quello che ti rimane,


se ti rimane qualcosa,


tienilo stretto.


Se non ti rimane nulla non te ne accorgi,


sei già morto amico.




Erasmo

Scritto da: Erasmontour alle ore 10:28 | link | commenti (5) | categoria: poesia, pascal
martedì, 18 agosto 2009
Quanto vale un uomo?

 


14629590


Un uomo vale il peso dei suoi sogni


o forse il calore dei suoi abbracci


o la grandezza del suo sorriso.


Forse vale la sincerità del suo sguardo,


di sicuro vale nella misura in cui tende la mano a chi non potrà mai ripagarlo


e rifiuta una mano da chi vuole in cambio pezzi della sua anima.


Erasmo

Scritto da: Erasmontour alle ore 10:12 | link | commenti (2) | categoria: poesia
domenica, 16 agosto 2009
Povera mucca.....

07282009_cow


Ci sono paesi dove i maialini sono da compagnia, ad esempio il Vietnam, da noi del maiale "non si butta via niente". In Corea si mangia la carne di cane, nel mondo occidentale sono i sostituti dei figli. In Argentina considerano nobile il cavallo e non lo macellerebbero mai, qui da noi lo si apprezza per l'elevato valore nutrizionale. Certo che la mucca come animale da compagnia è scomoda

Scritto da: Erasmontour alle ore 11:30 | link | commenti (1) | categoria:
sabato, 01 agosto 2009
Mostrare le carte
cards



 Se vuoi sapere davvero cosa pensino le donne sull'amore aspetta il momento che non stanno puntando alcun cavallo vincente, quando capiscono che non avranno mai alcun controllo su di te, in una pausa della guerra, in un momento di smarrimento. Allora si apriranno e ti diranno la loro verità e ti sveleranno le loro regole del gioco. Sempre che tu ancora non le abbia capite.

Scritto da: Erasmontour alle ore 13:25 | link | commenti (1) | categoria:
lunedì, 27 luglio 2009
Odori

Opel_kadett_b_1_v_sst


L'odore del rivestimento del sedile anteriore della Opel Kadett,


quello dove ci si sedeva mio padre,


quando da bambino si tornava a casa la sera


e ci sbattevo la testa addormantato


e lui diceva :"Era!, dai che siamo arrivati!"


L'odore dolce e sensuale della crema abbronzante in spiaggia,


quello acre del cloro nella piscina.


L'odore dell'erba bagnata,


o quello della spiaggia dopo la pioggia.


L'odore della desolazione


nelle afose giornate in città


sotto un sole rovente e nessuna oasi dove andare.


Quello della sconfitta


quando la vita ti sfugge


e fai un lavoro che non ti piace o sei con una donna che non ami più.


L'odore della libertà,


che respiri a pieni polmoni,


quando sei in viaggio in un luogo lontano


e sali su di un' autobus


e sei solo.


Erasmo

Scritto da: Erasmontour alle ore 10:05 | link | commenti | categoria: odori
martedì, 14 luglio 2009

Seguitando a fare come hai sempre fatto


avrai sempre quello che hai sempre avuto.

Scritto da: Erasmontour alle ore 11:00 | link | commenti | categoria: